Un ricordo di Annarita Sidoti

UN RICORDO DI ANNARITA SIDOTI A 47 ANNI DALLA NASCITA

(Gioiosa Marea, 25 luglio 1969 –  Gioiosa Marea, 21 maggio 2015)

di Michelangelo Granata

Annarita Sidoti, nata a Gioiosa Marea (Messina) il 25 luglio 1969, 1,50 di altezza per 42 kg di peso, era stata ribattezzata da Candido Cannavò, per le sue minute fattezze, lo «scricciolo d’oro». Una vera forza della natura, una combattente che dallo sport e dalla marcia in particolare aveva imparato «a non mollare mai, a credere che la sconfitta non è definitiva, sino a quando tu non ti arrendi».

Annarita invece, lei un rullo compressore, si è dovuta arrendere di fronte al male più subdolo che esista e piegare all’avversario che da tempo ormai le marciava accanto. Ci ha lasciato il 21 maggio dello scorso anno e appena due mesi dopo avrebbe compiuto 46 anni.

Annarita era di casa da noi a Catania, le sue apparizioni a San Pietro Clarenza – un intero Comune consacrato alla marcia – sono a sempre vive nei nostri ricordi, ammirata da tutti i clarentini, una felicità immensa per loro poterla avvicinare e stringersi attorno a lei.

 
LA SCHEDA DI ANNARITA SIDOTI

Allenatore: Salvatore Coletta 
Presenze in nazionale: 47
 

Ha scelto la marcia sulla spinta di Carmela Aiello, sua insegnante di educazione fisica alle scuole medie. Poi ha speso quasi tutta la carriera con la Tyndaris Pattese, sempre seguita da vicino da Salvatore Coletta, dal 2000 alla Sai.

Marciatrice di valore, malgrado la sua piccola statura (1,50), ha rappresentato l’Italia in tre edizioni dei Giochi Olimpici e in sei dei Campionati Mondiali. Sui 10 km, nei primi, settima a Barcellona 1992 (45’23”), undicesima ad Atlanta 1996 (43’57”) e ritirata sui 20 km a Sydney 2000. Ai Mondiali, sempre sui 10 km, medaglia d’oro ad Atene 1997 (42’55”49 su pista), nona a Tokyo 1991 (44’18”) e a Stoccarda 1993 (44’13”), tredicesima a Göteborg 1995 (44’06”), sui 20 km, ritirata a Siviglia 1999 e ottava ad Edmonton 2001 (1.31’40”).

Ai Campionati Europei è stata presente in quattro edizioni con due vittorie, a Spalato 1990 (44’00”) e a Budapest 1998 (42’49”), un secondo posto a Helsinki 1994 (42’49”), sempre nei 10 km e ottava a Monaco 2002 (1.31’19” sui 20 km). Ha detenuto il record italiano dei 5000 metri (pista) con 20’21”69 (Cesenatico, 1995). Meno a suo agio sulla distanza dei 20 chilometri, divenuta nel frattempo standard: qui il suo miglior tempo è stato di 1h28’38” nel 2000 a Eisenhüttenstadt.

Progressione (10 km-20 km marcia): 1986 (17) 53’23”; 1987 (18) 49’37”; 1988 (19) 47’57”9t; 1989 (20) 44’59”; 1990 (21) 44’00”; 1991 (22) 43’37”; 1992 (23) 43’03”-1:36:54”; 1993 (24) 42’41”; 1994 (25) 41’46”; 1995 (26) 42’04”-1.37’43”; 1996 (27) 43’04”; 1997 (28) 42’20”-1.30’57”; 1998 (29) 42’49”; 1999 (30) 43’38”2t-1h34’00”; 2000 (31) 43’35”/41’59”-1.28’38”; 2001 (32) 43’48”-1.31’40”; 2002 (33) 43’56”0t-1.31’11”; 2003 (34) 22’55”70/5 km.

Altri primati personali: 6’46”53/miglio, 8’06”73/2000 m, 12’09”3/3000 m, 20’21”69/5000 m, 42’55”49/10.000 m.

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